VERTICAL FARMING E I METODI DI COLTIVAZIONE INDOOR

Indoor coltivation methods

Negli ultimi anni, la vertical farm rappresenta una scelta crescente tra i produttori di frutta e verdura. Ideata da Dickson Despommier, professore di microbiologia alla Columbus University, la vertical farm è quell’edificio in grado di contenere tutte le funzioni necessarie per praticare l’agricoltura indoor, la quale presenta molteplici vantaggi:

  • riduce il consumo di suolo dovuto al fatto che si coltiva su più livelli
  • evita il depauperamento del suolo e la perdita di minerali
  • evita il dilavamento che porta a mare molte sostanze nocive
  • costruisce un ambiente di coltivazione chiuso e controllato, una struttura produttiva 12 mesi all’anno
  • evita l’ingresso di parassiti o erbe infestanti, per cui elimina ogni necessità di pesticidi e diserbanti
  • limita drasticamente il consumo di acqua (fino al 90%), che in questi sistemi viene recuperata e riutilizzata più volte
  • aumenta la produttività fino al 30% rispetto alle coltivazioni convenzionali.

È possibile definirla “la versione dolce dell’agricoltura intensiva”.

Sky greens - vertical farming italia

Ma quali sono i possibili metodi di coltivazione?

Ci possono essere molteplici varianti, ma le principali metodologie di coltivazioni indoor sono tre:

  • aeroponico
  • idroponico
  • acquaponico

SISTEMA DI COLTIVAZIONE AREOPONICOsistema aeroponico - vertical farming italia

La tecnica aeroponica prevede la coltivazione di piante senza l’utilizzo di terra, grazie ad un sistema di sostegno è possibile far crescere le piantagioni alimentandole direttamente sulle radici con acqua nebulizzata e sostanze nutritive minerali. I vantaggi sono legati ad un minor spreco di acqua, in quanto nelle coltivazioni tradizionali il 95% va perso, in questo caso invece viene direttamente assorbito dalle radici della pianta.

I LED, a basso consumo energetico, provvedono a fornire la luce che di caso in caso è necessaria alle coltivazioni per la fotosintesi, evitando così sprechi di acqua e l’utilizzo di sostanze chimiche dannose per l’uomo oltre che per l’ecosistema.

Si tratta del metodo senza dubbio più innovativo, ma che presenta ancora incertezze riguardanti l’alto investimento iniziale e la compatibilità con le varie colture.

 

AeroFarms a Newark (New Jersey), sta sorgendo la fattoria verticale aeroponica più grande del mondo, con una produzione stimata di 900.000 kg di ortaggi prodotti in un anno.
vertical farming italia - aeroponica
L’impianto verrà installato in una ex fabbrica in disuso, nella quale verranno installati impianti fotovoltaici per l’auto-produzione di energia.

SISTEMA DI COLTIVAZIONE IDROPONICO

La tecnica idroponica invece, è un sistema basato sempre sull’assenza di terra, ma questa volta è sostituita da inerti come possono essere la vermiculite, la perlite, l’argilla, ma anche la fibra di cocco o la lana di roccia. La vegetazione si nutre attraverso le radici, immerse in acqua e sostanze nutritive. Tecnica interessante nei Paesi dove vi è una scarsa disponibilità di acqua e consente una crescita doppia rispetto ad una coltivazione classica con notevoli benefici e una mancata contaminazione del terreno.

Le fattorie verticali idroponiche in media hanno bisogno del 70% di acqua in meno di una coltura tradizionale, l’effettivo risparmio dipende dalla tipologia di inerte scelto. La piante, in alcuni casi monitorate tramite computer, cresceranno più robuste e molto più velocemente senza il rischio di attacchi parassitari e di contaminazione del terreno.

A Jackson Hole, negli Stati Uniti, è in corso la realizzazione del Vertical Harvest una coltivazione idroponica che occupa soli 400 mq e prevede circa 1700 mq di superficie coltivata.
 Vertical Harvest - vertical farming italia

Questo metodo è il più utilizzato, dando notevoli certezze in merito alla crescita e alla salute delle piante. Notevolmente meno costoso rispetto alle altre metodologie, senza perdere in produttività.

SISTEMA DI COLTIVAZIONE ACQUAPONICO

Esempio di sistema acquaponico

Infine, il sistema acquaponico prevede la combinazione di allevamento ittico e agricoltura, quindi acquacoltura (allevamento di pesci e crostacei) e coltivazione idroponica. In poche parole le acque di scarico dell’allevamento ittico, ricche di sostanze di scarto dei pesci e resti di cibo, vengono utilizzate per la coltivazione in quanto risultano essere ottimi fertilizzanti naturali.

Le piante si nutrono di queste acque e nel contempo le purificano restituendo acqua pulita che può essere riutilizzata per l’allevamento, diminuendo così il numero di ricambi necessari per i pesci. In pratica un ciclo continuo dal quale si può trarre vantaggio sia per la coltivazione che per l’allevamento.

La crescita avviene in tempi dal 30 al 50% inferiori rispetto ad una coltura tradizionale grazie alla costante fertilizzazione delle radici data dal flusso di acqua di scarico. Uno dei punti di forza di questo tipo di coltivazione è che riusa le acque, le ricicla e minimizza gli sprechi permettendo notevoli risparmi economici.

AQUAPONICS - vertical farming italia
 Un esempio di questa tecnica è visibile a Abu-Dhabi, negli Emirati Arabi, è stato inaugurato nel 2012 il più grande impianto acquaponico il quale vede la produzione di 300 kg di lattuga due volte a settimana e 10 tonnellate di pesce in un anno.

 

Questi nuovi sistemi sostenibili rappresentano una fonte di produzione a Km zero, danno una prospettiva di sostenibilità all’agricoltura urbana, potendo prevedere anche dei laboratori didattici per crescere tanti giovani agricoltori 2.0 .

 

Si può unire così produzione, vendita e consumo, con il valore aggiunto dell’educazione e della didattica.

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