AQUAFARM 17: LA VERTICAL FARM SBARCA IN ITALIA

Aquafarm 2017: la vertical farm sbarca in Italia

Ore 10. Fiere di Pordenone. Padiglione numero cinque.

In una sala gremita Dickson Despommier (foto), emerito professore della Columbia University e padre fondatore del Vertical Farming, si appresta a prendere la parola. Dickson Despommier: Columbia university professor

Nonostante la sveglia alle 5.30, il discutibile caffè dell’Autogrill, il freddo pungente, eccomi lì: pass al collo, treppiede con videocamera davanti, reflex in mano, orecchie aperte.

Mi giro un attimo, il mio socio Lorenzo è appoggiato al muro. Veloce cenno d’intesa: siamo ufficialmente operativi, che Aquafarm 2017 abbia inizio!

Despommier dà il via alle danze e si capisce subito che non è venuto fino in Italia per tenere un banale intervento: quella che mette in scena è una vera e propria lezione. Una lezione sul riprendere il controllo delle nostre città, di dove viviamo, di dove vogliamo vivere. Trasformare il nostro ecosistema metropolitano in qualcosa di più simile a quello da cui tutti noi veniamo: la natura. Per farlo bisogna risparmiare, riutilizzare, riconvertire e…iniziare a produrre il cibo. Come? Costruendo edifici non solo per viverci (o lavorare), ma anche per coltivare. Questo è il presente e il futuro.

Questo è Vertical Farming! 

Appena Despommier termina, mi volto a guardare il pubblico. Un sorriso è apparso su molte, se non tutte, le facce dei presenti. È bello sentirsi parte di questo movimento.

«Siete dei sognatori», ci viene spesso detto. Belle parole, idee fantastiche, ma poi, nel concreto, poco o nulla.

Gabriella Funaro e Matteo Benvenuti dimostrano il contrario, illustrando le rispettive esperienze, primi mattoni di Vertical Farm in Italia. Ma non sono i soli, si cerca di entrare sempre più nel dettaglio, parlando delle varie tecniche di coltivazione, di nuove applicazioni, di riqualificazione urbana e tanto altro.

Gabriella Funaro - Vertical Farming Italia ad Aquafarm 2016

Ricercatori e professori universitari, architetti, ingegneri, agronomi si passano il microfono durante l’arco della giornata come fosse il testimone di una staffetta che non ha ancora un traguardo definito, ma che disegna la sua corsa giorno dopo giorno, passo dopo passo. L’importante è andare avanti.

Le ore trascorrono veloci e presto giunge il momento di mettere via l’attrezzatura, salutare gli organizzatori e tornare a casa.

C’è giusto il tempo di sedersi un attimo su un divano bianco e gustare un bicchiere di vino. Io e Lorenzo da una parte, Despommier e altri amici della”Association for Vertical Farming” dall’altra. In mezzo un timido registratore. Ma questa è un’altra storia

 

 

[Per il programma completo della manifestazione con video: AQUAFARM 2017]

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