#FridayProject: Aerofarms

Quarto appuntamento con il nostro #FridayProject

Protagonista: AEROFARMS

La realtà che racconteremo oggi nasce negli USA. Precisamente a Newark (New Jersey).

#FridayProject - Aerofarms

Si tratta della più grande e sofisticata Vertical Farm al mondo. Una lungimirante iniziativa di indoor farming il cui consumo di acqua è del 95% inferiore rispetto all’agricoltura tradizionale

La vision di Aerofarms esemplifica molto chiaramente gli intenti avveniristici della compagnia:

AeroFarms is on a mission to combat our global food crisis by leveraging our patented technology and farming locally. We do this by building, owning and operating indoor vertical farms that grow safe, nutritious food. All the process works in a way that is respectful to the planet and the communities in which we grow

Questo progetto straordinario è situato all’interno di una vecchia fabbrica di acciaio convertita in una Farm di ben 21 km quadrati. Il recupero di un edificio in disuso è, tra l’altro, perfettamente in linea con i propositi di sostenibilità promossi dai protagonisti del settore.

Per meglio comprendere ciò che andremo a raccontarvi, gustatevi questo approfondimento della CBS News, in una delle rare visite concesse alla stampa all’interno dello stabilimento Aerofarms. Buona visione!

La tecnica di coltivazione è quella aeroponica, dove le piante sono sostenute artificialmente e ricevono nutrimento attraverso sistemi di nebulizzazione che investono direttamente l’apparato radicale della coltura.

Tutta la coltivazione subisce poi una rigorosa raccolta dati che facilita a questi agricoltori moderni la comprensione delle condizioni ottimali per la crescita.

L’obiettivo?

Arugula and Lettuce produced by Aerofarms

Produrre verdure di altissima qualità risparmiando acqua e suolo, combattendo così una crisi alimentare ormai incombente.

L’obiettivo della Farm non è solo quello di produrre oltre due milioni di tonnellate di verdura all’anno. AeroFarms si impegna  ad essere pioniere di una produzione di cibo che sia sì industriale, ma anche pulita e sostenibile.

Secondo il fondatore di AeroFarms, David Rosenberg, l’innovazione è urgente e necessaria per sfamare la popolazione mondiale e l’agricoltura urbana potrebbe essere parte della soluzione.

Stiamo costruendo questa azienda per essere decisamente di impatto. Non solo per costruire un paio di indoor farms, ma per cambiare il mondo

Ma come funziona questa coltivazione tecnologica?

All’interno dell’edificio non ci sono stagioni, notte o giorno. Luce, umidità dell’aria e temperatura sono tutte strettamente controllate. Non appena effettuato un raccolto, ne inizia subito un altro. Ciascun impianto produce tra i 22 e i 30 raccolti l’anno.

AEROFARMS - come lavora

Lunghe file di tubi a LED forniscono luce con colore e lunghezza d’onda ideali per la crescita di ogni pianta. Invece del suolo, le piante vengono coltivate sopra un pannello realizzato con materiali riciclati. Le loro radici vengono nebulizzate con una soluzione composta da acqua e nutrienti completamente naturali.

L’azienda sostiene che il loro metodo superi in efficienza le comuni tecniche di coltivazione fuori suolo (acquaponica e idroponica), senza perdere la qualità del prodotto. D’altronde gli  stessi astronauti della NASA utilizzano questo sistema per coltivare sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Aerofarms Newark - Aeroponic System

Per assicurarsi che le piante abbiano tutto il necessario, la società raccoglie i dati per singola pianta in modo da sviluppare algoritmi utili alla crescita. Rosemberg afferma:

Abbiamo sviluppato un software che cattura le immagini delle foglie per capire altezza, larghezza, lunghezza, curvatura, colore, macchie e lacrimazione staminali

Le lunghe file di cosiddette growing towers sono simili a computer che monitorano tutto il processo con sensori sofisticati.

Spiega il co-fondatore Marc Oshima:

Noi pensiamo a noi stessi come coloro che “sussurrano ai vegetali”, ascoltando e osservando tutto quello che possiamo per ottimizzare i nostri impianti. Il nostro approccio è in crescita e sta davvero aprendo la strada, unendo biologia, ingegneria e data science

Photo Credits: AeroFarms.com

Sostenibilità e Km zero

Per alimentare la vertical farm, le aziende AeroFarms sfruttano in gran parte fonti rinnovabili come l’energia solare. Ciò che però li aiuta maggiormente a diminuire la cosiddetta impronta ambientale, è l’eliminazione dell’ingente trasporto dei prodotti. Questi, infatti, vengono distribuiti solo alle attività locali, acquistando così la caratterizzazione a chilometro zero.

Assicura Rosemberg:

Rimanere locale è parte della filosofia

Tanto è vero che hanno rifiutato anche importanti richieste di esportazioni a livello nazionale e non: semplicemente andrebbe contro la loro vision.

Le colture sono vendute con un margine simile al cibo biologico di produzione locale. Il problema, come accade in Italia, riguarda il fatto che per queste metodologie di coltivazione non sia ancora possibile ottenere la certificazione biologica.

Situazione quasi paradossale visto che anche i grossisti li considerano già qualitativamente superiori all’organico. Il sistema a circuito chiuso, infatti, non utilizza nessun tipo di erbicida, pesticida o fungicida, riducendo così i danni al prodotto e all’ambiente.

Credo che avremo un impatto sempre più rilevante sul mercato ortofrutticolo. Il futuro sarà molto diverso, in gran parte grazie ai dati

AEROFARMS @Seeds & Chips 2017

Abbiamo conosciuto personalmente un paio di ragazzi impiegati in questa straordinaria realtà. A New York alla NyAgTechWeek 17 e durante la fiera di Milano (Seeds & Chips 2017), dove siamo riusciti a intervistare Alina Zolotarova, marketing manager di Aerofarms:

 

Tag:, , , , , , ,

Related Posts

by
Amore per natura, viaggi e pallacanestro. Economista con predilezione verso la sostenibilità e specializzato in Digital Marketing. Ideatore e co-fondatore di Vertical Farming Italia 🌿
Previous Post Next Post
37 shares

My Newsletter