#FridayProject: SKY VEGETABLES

Settimo appuntamento con il nostro #FridayProject

Protagonista: SKY VEGETABLES

L’Uber accosta e l’autista ci indica un palazzo in mattoni rossi e finiture grigie. 1071 Tinton Avenue – New York City. In sottofondo, la musica di alcuni ragazzi che giocano a basket in un playground all’interno di un parco dall’altra parte della strada.

Ci troviamo all’altezza della 166esima strada, nel cuore del Bronx, il quartiere malfamato per antonomasia. In realtà ormai la zona ha di pericoloso solo il nome che si porta dietro. Nel corso degli ultimi decenni, infatti, il Bronx si è trasformato in tranquillo luogo residenziale per chi vuole staccarsi dal caos di Manhattan e spendere meno per affitto e vita.

Credits: Sky Vegetables

Un cartello ci indica l’entrata e ben presto ci troviamo dentro un ascensore con un unico pulsante su cui è impressa una curiosa lettera G: destinazione Greenhouse.

Ottavo piano. Si aprono le porte ed eccoci nel mezzo di una vera e propria serra sul tetto di un grattacielo. 750 mq in cui ortaggi diversi crescono godendo di una vista per cui molti pagherebbero fior di quattrini.

Come ci spiega la nostra guida Yara Nagi, la tecnica idroponica utilizzata è l’NFT (Nutrient Film Technique). In pratica, un minimo flusso di acqua arricchita di sostanze nutritive scorre costantemente lungo canaline leggermente inclinate. Le piante sono contenute in un substrato inerte che permette alle radici di essere libere e di “pescare” esattamente ciò di cui hanno bisogno. L’acqua utilizzata viene quindi reintegrata dei nutrienti necessari e reinserita nel circuito di fertirrigazione così da avere un vero e proprio sistema a ciclo chiuso.

L’avventura di SkyVegetables nel Bronx è iniziata nel 2013, inserendosi all’interno di un importante progetto di riqualificazione urbana. L’edificio su cui la serra è posizionata, infatti, gode della LEED Platinum Certification, ovvero di un attestato che ne garantisce l’ottima efficienza energetica e impronta ecologica.

I prodotti vengono venduti soprattutto a ristoranti e mercati della città e i dipendenti sono residenti locali. Come spiega bene il loro video: Sky Vegetables è un servizio e un bene per la comunità.

Questo progetto, però, non sarebbe mai nato senza il coordinamento del team di Agritecture, partner ufficiale di Sky Vegetables.

La speranza di entrambi è che questa del Bronx sia solo la prima di una lunga serie di iniziative simili. Specie in una città come New York, il coltivare sui tetti dei grattacieli potrebbe davvero rappresentare una valida soluzione per produrre cibo fresco, sano e soprattutto a km zero.

E in effetti, questa è stata anche la nostra sensazione una volta terminata la visita, ciliegina sulla torta della NyAgTechWeek 17, una settimana ricca di incontri e iniziative promossa proprio da Agritecture e a cui noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare.

Proprio nella sede di Agritecture abbiamo rincontrato Yara Nagi e, approfittando della sua disponibilità, non abbiamo esitato a scambiarci una breve intervista.

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Viaggiatore amatoriale, scrittore improvvisato, appassionato di basket e surf. Laureato alla triennale in Scienze Politiche e alla magistrale con lode in Giornalismo e Cultura Editoriale. Co-fondatore di Vertical Farming Italia dove si occupa di Comunicazione e Amministrazione 🌿
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  1. Pingback: #FridayProject: AGRITECTURE – Vertical Farming Italia

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