Intervista con Roberto Tognetti – Riusiamo l’Italia

RIUSIAMO L'ITALIA - Vertical Urban Farming

RIUSIAMO L’ITALIA: spazi a Startup culturali e sociali 🌿

Chi è ROBERTO TOGNETTI?

Laureato con lode presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1986 con Franca Helg, ha avuto quindi una formazione di progettista. Nel 2008 ha dato vita al network “iperPIANO Ecosistema di soluzioni e innovazioni per il governo del territorio e della città”. È attraverso iperPIANO che è nata la riflessione su come affrontare il tema del “vuoto urbano”, ovvero di come rigenerare, recuperare, riabilitare i tanti spazi dismessi, sottoutilizzati, sfitti, invenduti, ecc.

 

1) Come è nata l’idea di aprire questa piattaforma?

L’idea della piattaforma è nata nel 2014 contestualmente alla stesura del libro (Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start-up culturali e sociali) e alla creazione del sito, come strumento per favorire l’incontro tra l’offerta di spazi da riutilizzare e la domanda esplicita o latente di tanti potenziali “riutilizzatori”. In primis i giovani, alla ricerca di una propria strada professionale puntando a trasformare il proprio talento e le proprie passioni in impresa e quindi in lavoro, reddito e occupazione.

Siamo finalmente riusciti a svilupparla circa un anno fa e testarla nei primi mesi del 2018. Ora abbiamo visto che funziona molto bene e comincia ad essere utilizzata. Ciò anche grazie alla campagna Nuovo di Nuovo. Dai un nuovo valore al tuo immobile in disuso, il cui messaggio in sintesi ci dice che:

Il “vuoto urbano” è circa due volte e mezzo la città di Roma. Come sfruttare questo spazio? Riusiamo l’Italia trasforma gli stabili inutilizzati in spazi di sostegno per i giovani talenti

 

Screenshot 2018-12-18 13.01.52.png

2) Come funziona esattamente? 

La mappa definisce tre ambiti operativi:

  • il caricamento di situazioni da offrire, cliccando “Proponi il tuo spazio”
  • l’utilizzo di un motore di ricerca scegliendo “Ricerca avanzata di spazi”
  • l’identificazione di specifici progetti selezionando “Gli interventi”

La cosa più utile e interessante in questa fase è quella di allargare l’offerta contribuendo così a popolare la mappa del maggior numero di situazioni possibili. Più si caricano edifici da riutilizzare e più si aiuta il rilancio del sistema-paese, soprattutto per la valorizzazione dei suoi infiniti talenti. Il target perfetto è costituito da situazioni di abbandono o dismissione “quasi” pronto-uso, ovvero casi dove i costi e gli oneri di riabilitazione siano nulli o bassi e dove quindi i tempi di colonizzazione dei luoghi siano davvero veloci.

La mappa è gratuita ed è semplice da usare, la compilazione del percorso “Proponi il tuo spazio” avviene prevalentemente attraverso parametri pre-definiti da scegliere cliccando le opzioni che ricorrono. Ciò porta progressivamente a comprendere che non si tratta di un mercato di transazioni immobiliari, ma viceversa di uno strumento per accelerare processi di creazione del valore, innescati da attività anche di riuso temporaneo, riuso creativo, dove sono “i valori” dei contenuti a ripristinare “il valore” dell’immobile e non il contrario.

 

Sky vegetables - New York
Credits: Sky Vegetables

 

3) Il Vertical Urban Farming può sembrarti quindi una valida opportunità per riutilizzare edifici inutilizzati?

Ormai l’agricoltura urbana si sta affermando nel mondo come una grande opportunità per rendere più attraenti e sostenibili le città e le metropoli. Ciò avviene attraverso pratiche agricole, orti urbani, cura di parchi e sviluppo di filiere corte, ovvero esperienze che partono da attività di cura e coltivazione di terreni destinati a giardini, orti o coltivazioni, tendono a sviluppare prodotti o servizi innovativi nelle filiere agro-alimentari, ambientali, paesaggistiche compresi gli aspetti educativi. Allo stesso modo si stanno moltiplicando soluzioni e funzioni collegate ad attività di progettazione, formazione, consumo consapevole, sviluppo di filiere agroalimentari eticamente ed ecologicamente sostenibili, sperimentazione di food design. Produzione di nuovi significati attraverso il cibo.

In tale contesto il Vertical Urban Farming può diventare un protagonista assoluto delle rinascita delle città. È in tale ottica che lo scorso anno siamo stati chiamati a Pordenone a dare una testimonianza dell’approccio “Riusiamo l’Italia” al convegno internazionale Aquafarm dedicata alle tecnologie, ai prodotti e alle buone pratiche della produzione sostenibile di cibo dall’acqua.

Infarm - vertical urban farming
Credits: infarm

In tale ambito ciò che servirebbe in questa fase ancora pionieristica della colonizzazione degli spazi dismessi tramite le soluzioni idroponiche e simili, sono dei piccoli impianti ad alto valore dimostrativo ed educativo, possibilmente a basso costo, allo scopo di animazione economica, dimostrazione operativa o strumento ludico-sperimentale per allargarne la conoscenza ed ingaggiare così le migliori condizioni di sperimentazione e replicabilità delle esperienze.

Crediamo quindi che centri di competenza come Vertical Farming – Italia debbano concentrarsi maggiormente su questo filone di attività veicolandole anche attraverso la PA, le scuole, le organizzazioni di categoria e i centri di innovazione quali i Fab Lab, gli spazi di Coworking e simili.

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Amore per natura, viaggi e pallacanestro. Economista con predilezione verso la sostenibilità e specializzato in Digital Marketing. Ideatore e co-fondatore di Vertical Farming Italia 🌿
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