VERTICAL URBAN FARMING: Presente & Futuro

Vertical Farming Italia

Il termine Vertical Urban Farming è nato una decina di anni fa nelle aule della Columbia University.

Come sarà possibile sfamare la crescente popolazione mondiale?

Riportando l’agricoltura all’interno della città

Questo accadeva a Manhattan, NY. I giovani studenti hanno quindi considerato il peculiare skyline newyorkese come cornice dei loro progetti.

Così nacquero le prime idee, trasformate poi nei render che potete trovare sparsi per il web. Magnifici skyscraper riempiti di coltivazioni indoor produttive e sostenibili, insieme a colture poste al loro esterno in grado di assorbire biossido di carbonio, rendendo l’aria più respirabile.

Vertical Farming Italia
Manhattan – New York. Photo by Lukas Kloeppel from Pexels

Idee impossibili?

Assolutamente no, da allora in tutto il mondo sono nati centinaia di progetti, magari non affascinanti come quelli ideati dagli studenti di Dickson Despommier, ma altrettanto utili al raggiungimento dello scopo:

Cibo fresco e nutriente a portata di tutti

Portare l’agricoltura e, in generale, la produzione di cibo all’interno o vicino ai centri abitati rimane un obiettivo comune in tutto il globo. La terra coltivabile non appare, infatti, sufficiente per poter sfamare la crescente popolazione mondiale e il trasporto di prodotti è divenuto sempre più inquinante, costoso e deleterio per la freschezza dei prodotti.

Con le innovative tecniche di coltivazione è possibile rendere produttivo praticamente ogni spazio.

 

Quando si inizia?

In tutto il mondo esistono già parecchi esempi di Urban Farming, come Sky VegetablesAerofarms per restare negli Stati Uniti. Anche in Europa c’è una spinta che sta portando allo sviluppo di progetti veramente interessanti, come Growing underground a Londra o InFarm in Germania tra i tanti.

Anche in Italia il movimento sta crescendo

Negli ultimi anni, infatti, stanno nascendo e crescendo piccole realtà produttive, anche se di gran lunga inferiori per numero e dimensioni rispetto ad altri Paesi.

Riusiamo l'Italia - Vertical Farming Italia
Credits: Growing Underground

Il motivo?

In Italia ci sarebbero le condizioni ideali per l’espansione di questo fenomeno: conoscenze agronomiche, abbondanza di edifici in disuso, rete di distribuzione eccellente e innovazioni tecnologiche.

So che coltivare cibo all’interno o in prossimità delle città può non sembrare necessario. Questo perché a noi italiani basta andare al mercato ortofrutticolo o nel nostro supermercato di fiducia per accedere ad una grande vastità di prodotti di buona o ottima qualità.

La realtà è un’altra. Nel 2017 la bilancia commerciale italiana recitava un peso delle importazioni superiore di circa 4 volte a quello delle esportazioni. Ciò significa che un Paese come il nostro, con abbondanza di terra e di agricoltori, necessita comunque di acquistare un’ingente quantità di cibo dall’estero (per essere precisi un volume di importazioni pari a 14 miliardi di euro, fonti Istat).

Vendita prodotti Locali - Indoor Urban Farming
Photo by Erik Scheel from Pexels

Quali sarebbero i benefici dell’Urban Farming?

Oltre ai già citati vantaggi legati alla produzione di un cibo più pulito e più fresco grazie all’assenza di pesticidi e all’accorciamento della filiera, si deve aggiungere la riduzione delle spese e delle emissioni legate alla logistica.

Questa agricoltura innovativa e tecnologica riavvicinerebbe poi i giovani all’agricoltura, con tutti i vantaggi che questo comporterebbe, creando nuovi posti di lavoro. La logistica e la distribuzione potrebbero essere affidate a cooperative, dando loro uno scopo in più per rimanere attive all’interno delle nostre comunità.

Non solo, l’Indoor Urban Farming garantirebbe anche una più agile tracciabilità del prodotto, andando incontro a quel bisogno di sicurezza alimentare che tutti noi ricerchiamo, come emerso durante l’evento di qualche settimana fa di Ernst & Young quando si è parlato di blockchain.

Tutto il mondo sta andando in questa direzione.

Anche in Italia dobbiamo farci trovare pronti

 

RIUSIAMO L’ITALIA: spazi a Startup culturali e sociali

Il Vertical Urban Farming sarà quindi parte integrante delle metropoli negli anni a venire. Secondo noi, in Italia, potrebbe essere utile anche per recuperare gli edifici inutilizzati, di cui siamo tanto “ricchi”.

Esistono già movimenti e progetti che mirano a questo nobile scopo:

Dare vita a edifici abbandonati

Lo stesso scopo è perseguito da Roberto Tognetti, fondatore di Riusiamo l’Italia, una piattaforma in grado di mettere in contatto le persone che dispongono di edifici inutilizzati con possibili utilizzatori finali.

Per saperne di più leggi l’intervista con Roberto
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Amore per natura, viaggi e pallacanestro. Economista con predilezione verso la sostenibilità e specializzato in Digital Marketing. Ideatore e co-fondatore di Vertical Farming Italia 🌿
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